Il Liceo Classico del Convitto ai Caffè Letterari del Rhegium Julii dedicati a Cesare Pavese -17 Agosto 2026

Il Liceo Classico del Convitto ha partecipato al penultimo appuntamento dei Caffè Letterari del Rhegium Julii, dedicato a Cesare Pavese e al suo intenso rapporto con la Calabria, maturato durante il periodo del confino trascorso a Brancaleone. L’incontro, ospitato presso il Circolo Tennis “Rocco Polimeni”, ha visto la presenza di Enzo Romeo, giornalista e vaticanista Rai, autore del volume Nella luce improvvisa. Le poesie della Calabria di Cesare Pavese, un’opera che ripercorre l’esperienza calabrese dello scrittore piemontese e ne approfondisce le suggestioni letterarie e umane. A dialogare con l’autore sono stati Anna Maria Cama, dirigente scolastica, Natale Pace, poeta e giornalista, e Silvana Chirico, studiosa dell’opera pavesiana. Particolarmente significativa è stata la partecipazione del gruppo giovani del Liceo Classico Convitto Campanella, coordinato dalla docente Consuelo Simone. In rappresentanza degli studenti è intervenuto Riccardo Calabrò, della classe III A, che ha proposto una riflessione maturata dalla lettura del volume di Enzo Romeo. Nel suo apprezzato contributo, lo studente ha evidenziato come il libro restituisca un Pavese vivo e vicino ai lettori contemporanei, immerso in una realtà che, pur segnata dalla lontananza da Torino e dalla dimensione del confino, si rivela capace di aprire nuovi orizzonti interiori. La riflessione di Riccardo si è soffermata sul significato simbolico del mare, percepito come elemento di separazione ma anche di consolazione e scoperta, e sulla particolare relazione che Pavese instaurò con la comunità di Brancaleone, descritta nel libro attraverso una narrazione lontana da stereotipi e folklore. Lo studente ha inoltre richiamato il legame tra la Calabria e la sua eredità magnogreca, sottolineando il fascino dell’ipotesi che lo scrittore possa essere entrato in contatto con il patrimonio linguistico e culturale del greco di Calabria. L’intervento si è concluso con due domande rivolte all’autore, dedicate rispettivamente al possibile influsso della cultura grecanica sulla visione pavesiana del Sud e al significato della “luce improvvisa” della Calabria nel percorso umano e narrativo dello scrittore. La partecipazione del nostro liceo a un’iniziativa di così alto profilo culturale conferma l’impegno della scuola nel promuovere il dialogo tra formazione umanistica, territorio e cittadinanza attiva. Attraverso la voce e la sensibilità dei propri studenti, il Convitto continua a valorizzare occasioni di confronto che rendono la letteratura uno strumento vivo di conoscenza e crescita personale.